Maneskin, ‘la strana band italiana’ che piace tanto agli americani e poco alla ‘critica’

Dopo lo ‘Stereogum’, a spendere pochi complimenti è il ‘Boston Globe’

Dopo il commento non proprio positivo di Chris Deville, che sul sito americano ‘Stereogum’ ha definito la cover di ‘Beggin’ “atroce”, per i Maneskin da Oltreoceano arriva un altro commento poco lusinghiero. A parlare della band romana stavolta, è la corrispondente del ‘Boston Globe’ Maura Johnston, che sull’edizione online ha dedicato a Damiano, Victoria, Ethan e Thomas un articolo in cui, oltre a definire la band come “un quartetto che ha una spavalderia che ricorda tante band di bad-boy (e girl) ” la descrive anche come “un retaggio di quel periodo in cui l’hard rock melodico era brevemente risorto”.

Maneskin, la ‘strana band’ che piace all’estero

Ad ‘amareggiare’ la giornalista è il grandissimo successo che i Maneskin stanno riscuotendo negli Stati Uniti (e su Spotify), tanto da affermare: “Lo sviluppo più improbabile dopo la vittoria di una strana band italiana all’Eurovision? Il successo in America”. Quello che invece è evidente e sotto il naso di tutti, è che, a parte i critici che finora per numero, si contano sulle dita di una mano, Damiano e compagni sono molto apprezzati all’estero e la loro musica piace e come. 

Annullato il live in Belgio al ‘Lokerse Feesten’

E proprio per i fan all’estero ansiosi di vederli dal vivo, purtroppo arriva una cattiva notizia dalla band:  il live previsto in Belgio al Lokerse Feesten è stato annullato a causa della tendinite che ha colpito in questi giorni il batterista Ethan. A dare l’annuncio dello stop è stato il gruppo sui social: “Ha una tendinite alle mani e non riuscirà a riprendersi in tempo per suonare, sta bene e sta riposando ma ha bisogno di una pausa senza suonare. Siamo davvero dispiaciuti di non poter essere lì con voi e non vediamo l’ora di vedervi e di divertirci insieme”

maneskin

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